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Attenzione al portafoglio, circolano molte banconote false: come riconoscerle per evitare guai seri

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Negli ultimi tempi è bene fare molta attenzione al denaro che si maneggia in quanto è aumentato il numero delle banconote false in circolazione: ecco come fare a riconoscerle.

Maneggiare il denaro al momento degli acquisti è un’operazione che facciamo quotidianamente: i contanti, infatti, a discapito di altre forme di pagamento restano ancora la modalità preferita e più utilizzata dagli italiani. Quando, però, si riceve un resto in banconote bisogna fare molta attenzione a quello che si riceve.

Negli ultimi tempi c’è stato un aumento esponenziale della circolazione di banconote false: le più colpite da contraffazione sono proprio le più utilizzate, ossia i piccoli tagli da 10, 20 e 50 euro. Come riconoscerle?

Ecco quali sono i metodi più utilizzati per riconoscere le banconote false.

Banconote false, come riconoscerle subito

Secondo delle recenti statistiche pubblicate dalla Banca d’Italia, le banconote più esposte al pericolo di contraffazione sono quelle del valore di 20 e 50 euro: le più utilizzate e quelle meno controllate. A volte la differenza tra queste e una originale è chiaramente percepibile al tatto, altre volte, invece, è necessario un controllo più approfondito.

Ci sono diversi elementi da controllare e da valutare in tale operazione di verifica: alcuni saltano subito all’occhio mentre, per altri, sarà necessario un’analisi del tatto e del movimento.

Ecco due metodi semplici e alla portata di tutti con i quali sarà possibile riconoscere o meno la validità di una banconota.

Riconoscere una banconota da 20 euro non autentica

Per riconoscere una banconota da 20 euro falsa bisognerà fare molta attenzione ai particolari: la precisione dei contraffattori, infatti, può raggiungere livelli davvero molto alti. Tali tagli di denaro contraffatti si riconoscono essenzialmente al tatto.

Nelle banconote originali, alcune parti sono stampate in rilievo: basterà grattarle delicatamente con l’unghia o sfiorarle con i polpastrelli per percepirle e verificarne la validità. Inoltre, la carta filigranata utilizzata dalla zecca ha un peso e una consistenza diversa: in questo caso se ne può percepire il suono muovendola.

Un’ulteriore analisi ottica può definitivamente sciogliere ogni dubbio in merito alla validità delle banconote contenute nel portafogli. Osservando una banconota in controluce, infatti, si può notare un delicato e tenue filo di sicurezza oltre a quello più visibile della filigrana.

Nicola Sabatino

Studente di Banking and Finance presso La Sapienza di Roma, da tempo per passione mi occupo della redazione di contenuti per testate online. Mi occupo di tematiche fiscali e di strumenti di investimento. Creatore di contenuti per la testata Trading.it da oltre un anno.

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