Appassionati di fumetti? Controllate tra i vecchi numeri: se avete questo siete ricchi

Chi dice che i fumetti siano per bambini si sbaglia due volte: i vecchi numeri fanno diventare ricchi, e le storie sono eterne!

Gli appassionati di fumetti fanno salti di gioia davanti alla notizia. Vecchi numeri che fanno diventare ricchi, ma quali sono? Si tratta di edizioni rare o anche di uscite comuni? È molto importante lo stato di conservazione, ma occhio ai falsi. Ecco come distinguerli dai veri e non perdere una vagonata di euro!

sfondo fumetti e monete euro in mano
Appassionati di fumetti? Controllate tra i vecchi numeri: se avete questo siete ricchi- Trading.it

È probabile che molti abbiano 10 mila euro in casa, senza saperlo, e si tratta di una cifra importante. La perdita di potere d’acquisto, l’inflazione, e la depressione economica giocano ruoli chiave nelle case dei cittadini che possono permettersi sempre meno.

Se l’obiettivo è diventare ricchi con i fumetti, bisogna aver avuto una grande passione per questi. Chi conserva la Prima Edizione di Diabolik volume n. 1? Il titolo è “Il Re del terrore”, ma non basta avere solo il titolo giusto. Perché bisogna capire se non sia un falso.

Come i vecchi numeri dei fumetti fanno diventare ricchi: come riconoscere i falsi

Per capire se si tratta dell’uscita che può valere fino a 10 mila euro, bisogna fare attenzione ad alcuni dettagli. Tra questi, riportiamo i più importanti, in modo da comprendere in maniera pratica e veloce, se si tratta del fumetto giusto.

fumetto Diabolik del 1962
Come i vecchi numeri dei fumetti fanno diventare ricchi: come riconoscere i falsi- (screen video IG @whitelandsrarebooks) Trading.it

Per capire se si tratta di una falsa prima edizione di Diabolik volume n.1 il Re del terrore, bisogna far accenno in primis alla data. L’uscita di questo gioiellino dell’editoria che fa impazzire i collezionisti, è del 1962, novembre per la precisione. Le ideatrici del fumetto sono le sorelle Angela e Luciana Giussani, con la casa editrice, Astorina. Esteticamente bisogna tenere a fuoco i seguenti elementi.

In copertina il titolo è in basso a destra centralmente, e di sotto c’è il prezzo dell’epoca, cioè 150 Lire. Il dorso deve essere blu scuro, e aprendolo c’è una sorpresa. Nella prima pagina non deve esserci il classico frontespizio con il titolo del volume, ma parte subito proprio dalla storia. Quello che potrebbe sembrare un difetto è in realtà elemento di preziosità imprescindibile!

Nell’albo verso l’ultima pagina, figurano i dati editoriali, ed è qui che dobbiamo accertarci della data sopra menzionata, che il distributore sia Ingoglia non Sodip, perché quest’ultimo arriva solo successivamente. Questa è la prima indagine, ma adesso ecco come scoprire i falsi.

È un falso se dalla copertina i mascherati non risultano “velati da una sottile patina rossa”, specie nel titolo, allora si tratta di un falso. Questa patina deve esserci. Le stesse lettere della scritta Diabolik non sono nette, ma un po’ impastate nell’originale. Inoltre, all’interno la carta dei falsi è estremamente bianca, mentre i veri sono chiaramente più consumati e sbiaditi proprio per gli anni.

Ancora il dorso nei falsi perde d’intensità, da un blu molto scuro diventa azzurro. Infine, a pagina 122 si trova un giochino che prima veniva spesso inserito nei fumetti, “l’allegro zoo”. Nei falsi, le due pagine si sovrappongono scorrettamente, mangiando quasi 1 cm di immagine.

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