Nel nostro Paese è allarme bancomat: è stata scoperta la tecnica con cui i malfattori scoprono il Pin della carta e riescono a clonarla. Ecco di cosa si tratta e cosa bisogna fare per mettersi al sicuro.
Troppe volte sono risultati agli onori della cronaca i casi in cui i malfattori abbiano scoperto il pin di una carta e siano riusciti a clonarla o a svuotare il conto. Uno studio dell’Università di Padova ha finalmente scoperto come fanno i malviventi a risalire a un’informazione tanto delicata e riservata.
Ecco svelata la tecnica utilizzata per correre ai ripari e mettersi in salvo: solo in questo modo i vostri risparmi saranno al sicuro.
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Uno studio dell’Università di Padova ha svelato come un algoritmo possa svelare i numeri del Pin della carta: al centro di questa scoperta è la digitazione delle cifre allo sportello bancomat durante le operazioni di prelievo. Anche adottando tutte le precauzioni del mondo, infatti, è molto possibile che i numeri vengano scoperti e svelati e il vostro conto svuotato.
Secondo quanto afferma lo studio, tale processo di furto di dati avverrebbe con dopo una grande preparazione da parte dei malfattori e si avvarrebbe di strumenti molto tecnologici. Serve, infatti, una telecamera e un articolato processo di deep learning: tutto ciò per registrare e ripetere i movimenti delle dita dei risparmiatori allo sportello mentre digitano il Pin.
Una tecnica davvero efficace che ha altissime percentuali di successo.
Fortunatamente tale fenomeno è ancora poco diffuso in Italia. Tuttavia, le sue altissime percentuali di efficacia potrebbero far sì che il fenomeno si diffonda a macchia d’olio. Per questo motivo è bene conoscerlo e prendere tutte le possibili precauzioni.
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Purtroppo, infatti, non ci sono misure che possano rivelarsi davvero efficaci da prendere in considerazione: si potrebbe optare, ad esempio, per un Pin un pò più lungo. In questo caso, infatti, la sequenza di numeri da indovinare sarebbe molto più lunga e l’operazione più difficile.
Altra soluzione, infine, sarebbe quella di sistemare meglio gli Atm facendo in modo che la tastiera per la digitazione dei numeri sia più coperta e al riparo da occhi indiscreti.
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